Emerico Giachery. Recensione di Giorgina Busca Gernetti a “Voci del tempo ritrovato” di E.G.

LE MEMORIE DI UN GIOVANE OTTUAGENARIO

VOCI DEL TEMPO RITROVATO di EMERICO GIACHERY
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«Mistica Luce. Anima dell’universo, la luce. Cara a fisici, mistici, teologi, cineasti. A poeti: Dante […], Petrarca […], via via sino a Pound […], sino a Luzi […]. Signum Dei, la luce. Alla Luce offro questo libro e gli altri che verranno. Se verranno. Se riuscirò a scriverli». Con queste efficaci parole e con la citazione di versi tutti protesi alla Luce, qui tralasciati per brevità, il grande critico e scrittore Emerico Giachery sigilla la sua autobiografia dal titolo Voci del tempo ritrovato (Edilazio, Roma 2010), arricchita di belle fotografie dalla sua felice infanzia fino al tempo attuale, insieme all’amata moglie Noemi spesso all’Isola d’Elba.
Iniziare dalle parole finali del libro consente a chi scrive di evidenziare subito l’impressione che tutte le pagine suscitano in chi legge: una grande serenità di spirito, una luce interiore che si riverbera su ogni evento della lunga vita narrata da Giachery per illuminazioni memoriali, «fotogrammi di vissuto» alla ricerca di un tempo “perduto” perché ormai trascorso, ma “ritrovato” dalla memoria capace di far rivivere ciò che ha plasmato il suo animo nel culto della Bellezza e della Poesia, di cui è finissimo esegeta.
Scorrono nelle pagine di nitida ed elegante scrittura la felice infanzia, «l’inquieta e fermentante adolescenza», quindi la giovinezza luminosa arricchita, nel liceo, dalla lettura affascinante della poesia sentita «come condizione dell’anima». Segue l’iscrizione alla Facoltà di Lettere che apporta al giovane bramoso di cultura e di poesia esperienze indimenticabili, di cui è evidente il rimpianto. Insegnava letteratura moderna e contemporanea Giuseppe Ungaretti, le cui lezioni «spesso dedicate a scavare in testi di Leopardi» attiravano una folla di studenti, letterati e «signore intellettuali». Era possibile seguire con entusiasmo le splendide lezioni del grande critico Luigi Russo e cenare con lui in qualche tipica trattoria di Trastevere in un clima di rispettosa amicizia, quasi di familiarità.
Sullo sfondo di questa “educazione sentimentale”, nutrita di classici italiani e stranieri d’ogni epoca, si svolge l’oscura stagione storica del Fascismo e della guerra. Ma come una luce nel buio provocato dalla follia umana appaiono quasi in soccorso delle «anime sbigottite» le opere poetiche di Ungaretti, Montale, Quasimodo pubblicate negli Anni Trenta e le loro nuove opere attese con ansia durante e dopo la guerra, come voci radicalmente trasformate dal dolore pubblico o privato di quegli anni, quindi consone allo stato d’animo dei lettori.
Tra i sei capitoli, tutti di grande interesse, forse il primo (Un ottantenne ricorda, racconta) è uno dei più avvincenti, insieme con i due rispettivamente su Roma e su Firenze, città legate l’una agli antichi miti del Lazio e all’archeologia, entrambe all’arte, alla poesia e a due “voci” moderne di grandissima levatura: Giuseppe Ungaretti la prima e Mario Luzi la seconda. Il loro fascino sta nell’unione magistrale di vissuto e letteratura, nel senso che Giachery descrive gli studi appassionati, gli incontri con i grandi della critica o le belle studentesse, le vestigia archeologiche o le bellezze artistiche e naturali con la stessa gioia di vivere, di apprendere, di elevarsi spiritualmente, di contemplare la Bellezza e la Poesia ovunque si trovino.
 
Giorgina Busca Gernetti
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Il libro è acquistabile presso la casa editrice Edilazio di Roma
oppure presso la libreria on line IBS

 
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Recensione pubblicata in LATMAG, Bolzano, n. 65 /  2010

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Informazioni su Giorgina Busca Gernetti

Amo la poesia, la musica classica, la danza classica, il canto lirico, l'arte, l'archeologia, i fiori, gli animali e il mare. Compongo poesie fin dall'adolescenza, benché abbia iniziato tardi a pubblicarle. Scrivo anche racconti, recensioni o saggi artistico-letterari. Sono nata a Piacenza e mi sono laureata con lode in Lettere Classiche all’Università Cattolica del S. Cuore di Milano. Sono stata docente d’Italiano e Latino nel Liceo Classico di Gallarate, città dove tuttora vivo. Ho studiato pianoforte presso il Conservatorio Musicale di Piacenza. Sono socia di Centri culturali prestigiosi come il “Pannunzio” di Torino, “Novecento Poesia” di Firenze e l’“Accademia Internazionale d’Arte Moderna” di Roma. Ho pubblicato per Genesi di Torino i libri di poesia "Asfodeli" (1998), "La luna e la memoria" (2000), "Ombra della sera" (2002) e "Parole d’ombraluce" (2006); per le Edizioni del Leone di Venezia il libro "Onda per onda" con prefazione di Paolo Ruffilli (2007); per Youcanprint il libro di poesie d'amore "Amores" con introduzione dal "Simposio" di Platone (2014). Mi sono state pubblicate come 1° premio quattro sillogi di poesie: "Nell’isola dei miti", ALAPAF, Bagheria 1999; "La luna e la memoria", Edizioni del Cenacolo, La Spezia 2000, poi confluita nell’omonimo libro maggiore; "La memoria e la parola", ETS – Il Portone Letteraria, Pisa 2005; "L’anima e il lago", con prefazione di Giuseppe Panella della Scuola Normale Superiore di Pisa, Pomezia-Notizie, Pomezia 2010; seconda edizione con Nota dell'autrice e Rassegna critica per Youcanprint, Lecce 2012 . Il mio saggio critico "Itinerario verso il 27 agosto 1950" è stato pubblicato nel 2009 dal Centro “Pannunzio”, nei suoi “Annali” 2008/2009, per il Centenario della nascita di Cesare Pavese. Per la Puntoacapo Editrice di Novi Ligure ho pubblicato nel 2011 un inserto di sette racconti nell’Almanacco Dedalus n. 1 ("Sette storie al femminile"). Nel 2012 ho pubblicato in volume singolo il saggio pavesiano "Itinerario verso il 27 agosto 1950" per le Edizioni Youcanprint di Lecce. Le "Sette storie al femminile", con Prefazione di A.G. Pessina e Nota dell'Autrice, sono uscite in volume individuale per Youcanprint, Lecce 2013. Nel 2014 ho pubblicato per Youcanprint il libro di poesie tutte d'amore intitolato "Amores", con introduzione di Platone dal "Simposio". Nel 2015 è uscito per Polistampa, collana "Sagittaria", il mio libro di poesia "Echi e sussurri", con prefazione del prof. Marco Onofrio e postfazione-nota editoriale del prof. Franco Manescalchi. Bellissime recensioni Mie poesie, talora tradotte in varie lingue straniere, qualche racconto e saggio artistico-letterario figurano in riviste e antologie anche per la scuola. Sono stata inclusa in alcune storie della letteratura contemporanea e in varie opere di critica letteraria. Eminenti critici hanno espresso giudizi di consenso sulla mia poesia e narrativa. *************** Questo blog non è una "testata" giornalistica e non è aggiornato con regolare periodicità. Privo dei due requisiti che lo dovrebbero contraddistinguere, non può pertanto considerarsi un "prodotto editoriale" ex lege 7/3/2001, n.62. Non è quindi soggetto alle disposizioni e agli obblighi previsti dagli art.2 e art.5 della Legge n.47/1948.
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