Sandro Allegrini. Recensione a “L’anima e il lago”

GIORGINA BUSCA GERNETTI
L’ANIMA E IL LAGO
Edizioni Il Croco/Pomezia-Notizie, 2010

L'anima e il lago – poemetto in tredici step di densa affabulazione – vincitore del "Premio Città di Pomezia 2010" (sezione poesia), ci ripropone l'opera della poetessa Giorgina Busca Gernetti, una delle figure più interessanti del panorama poetico nazionale.
Busca Gernetti riesce infatti ad innestare le caratteristiche di una modernissima e personale pagina poetica sugli strumenti metrici e compositivi validati dalla tradizione: valendosi di una struttura strofica estremamente variabile, che intercetta il classico e poggia solidamente sulle indefettibili categorie leopardiane dell'endecasillabo e del settenario.
L'anima e il lago muove da vicende riconducibili all'esperienza personale, intrisa di sofferenza e di rimpianto, per dilatarsi alla vicenda del dolore universale. E, in quanto tale, suscettibile di un'immediata appropriazione da parte del lettore. Un lettore che si vuole attento, sofisticato, sensibile: come deve essere giocoforza chi preferisca la lettura della poesia alle più corrive forme di intrattenimento letterario.
Partendo dalla Tempesta sul lago in agosto, l’Autrice declina subito le caratteristiche della sua opera: un descrittivismo pittorico (in cui si alternano momenti elegiaci e altri di intensa drammaticità), giustapposto, non sovrapposto, a una diegesi intima, a un dialogo con se stessa alla ricerca delle radici della vita e del dolore.
Non ci vuole molto a intendere il registro intimista e la natura intesa come stato d'animo, come proiezione del sé nel teatro del panorama lacustre. Lago che è insieme reale, coi suoi insondabili abissi di funerei presagi, e metaforico di un liquido amniotico in cui la vita si genera e si esalta.
Così le visioni realistiche si fanno simulacri di incubi, fino all'epifania finale di un giorno in cui la solarità onora candide vele, cigni e gabbiani, sciogliendo le inquietudini e risolvendo i legami del buio. Forse la disperazione si apre ad un messaggio di speranza. Forse, lo spirito può riemergere a più pacati orizzonti.
Forse è dalla forza limpida della poesia che si può aprire una prospettiva persuasa e pacificata.

Sandro Allegrini
 
Pubblicato in “Pomezia-Notizie”, n.2/2011 

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Informazioni su Giorgina Busca Gernetti

Amo la poesia, la musica classica, la danza classica, il canto lirico, l'arte, l'archeologia, i fiori, gli animali e il mare. Compongo poesie fin dall'adolescenza, benché abbia iniziato tardi a pubblicarle. Scrivo anche racconti, recensioni o saggi artistico-letterari. Sono nata a Piacenza e mi sono laureata con lode in Lettere Classiche all’Università Cattolica del S. Cuore di Milano. Sono stata docente d’Italiano e Latino nel Liceo Classico di Gallarate, città dove tuttora vivo. Ho studiato pianoforte presso il Conservatorio Musicale di Piacenza. Sono socia di Centri culturali prestigiosi come il “Pannunzio” di Torino, “Novecento Poesia” di Firenze e l’“Accademia Internazionale d’Arte Moderna” di Roma. Ho pubblicato per Genesi di Torino i libri di poesia "Asfodeli" (1998), "La luna e la memoria" (2000), "Ombra della sera" (2002) e "Parole d’ombraluce" (2006); per le Edizioni del Leone di Venezia il libro "Onda per onda" con prefazione di Paolo Ruffilli (2007); per Youcanprint il libro di poesie d'amore "Amores" con introduzione dal "Simposio" di Platone (2014). Mi sono state pubblicate come 1° premio quattro sillogi di poesie: "Nell’isola dei miti", ALAPAF, Bagheria 1999; "La luna e la memoria", Edizioni del Cenacolo, La Spezia 2000, poi confluita nell’omonimo libro maggiore; "La memoria e la parola", ETS – Il Portone Letteraria, Pisa 2005; "L’anima e il lago", con prefazione di Giuseppe Panella della Scuola Normale Superiore di Pisa, Pomezia-Notizie, Pomezia 2010; seconda edizione con Nota dell'autrice e Rassegna critica per Youcanprint, Lecce 2012 . Il mio saggio critico "Itinerario verso il 27 agosto 1950" è stato pubblicato nel 2009 dal Centro “Pannunzio”, nei suoi “Annali” 2008/2009, per il Centenario della nascita di Cesare Pavese. Per la Puntoacapo Editrice di Novi Ligure ho pubblicato nel 2011 un inserto di sette racconti nell’Almanacco Dedalus n. 1 ("Sette storie al femminile"). Nel 2012 ho pubblicato in volume singolo il saggio pavesiano "Itinerario verso il 27 agosto 1950" per le Edizioni Youcanprint di Lecce. Le "Sette storie al femminile", con Prefazione di A.G. Pessina e Nota dell'Autrice, sono uscite in volume individuale per Youcanprint, Lecce 2013. Nel 2014 ho pubblicato per Youcanprint il libro di poesie tutte d'amore intitolato "Amores", con introduzione di Platone dal "Simposio". Nel 2015 è uscito per Polistampa, collana "Sagittaria", il mio libro di poesia "Echi e sussurri", con prefazione del prof. Marco Onofrio e postfazione-nota editoriale del prof. Franco Manescalchi. Bellissime recensioni Mie poesie, talora tradotte in varie lingue straniere, qualche racconto e saggio artistico-letterario figurano in riviste e antologie anche per la scuola. Sono stata inclusa in alcune storie della letteratura contemporanea e in varie opere di critica letteraria. Eminenti critici hanno espresso giudizi di consenso sulla mia poesia e narrativa. *************** Questo blog non è una "testata" giornalistica e non è aggiornato con regolare periodicità. Privo dei due requisiti che lo dovrebbero contraddistinguere, non può pertanto considerarsi un "prodotto editoriale" ex lege 7/3/2001, n.62. Non è quindi soggetto alle disposizioni e agli obblighi previsti dagli art.2 e art.5 della Legge n.47/1948.
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