Silvano Demarchi. Recensione a “Itinerario verso il 27 agosto 1950”

cop[1]

Giorgina Busca Gernetti, Itinerario verso il 27 agosto 1950

Cesare Pavese nel centenario della nascita, Youcanprint, Tricase (Lecce) 2012

Scrive l’autrice nella premessa: “Nel mio studio ho perseguito la carriera esistenziale e poetica dello scrittore come un consapevole itinerarium ad nihilum… facendo riferimento al suicidio dello scrittore.” Il saggio è stato inserito negli “Annali” 2008/2009 del Centro “Pannunzio” di Torino.

Il celebre autore, morto suicida come Esenin, parla spesso del “vizio assurdo” che cosi definisce la Scrittrice: “Tale vizio si presentava come solitudine tragica, disperato bisogno di affetto mai soddisfatto, amaro senso di vuoto, angoscia esistenziale, senso di fallimento, d’inadeguatezza alla vita di cui si sentiva solo spettatore…”. Ce n’è abbastanza per spiegare la grave depressione che ha condotto lo scrittore a darsi la morte.

L’amore continuamente cercato e mai pienamente corrisposto, che ci richiama la sorte del Leopardi, è la causa principale del suo sentirsi come un fallito nella vita, pur avendo avuto alti riconoscimenti per la sua arte di scrittore e molto più tardi di poeta veramente innovatore.

Tutte le sue diverse relazioni amorose finirono in un fallimento, dalla “donna dalla voce rauca”, all’attrice americana, “una inaspettata allodola”, ispiratrice delle sue ultime poesie, alla sua giovane ex allieva cui non chiese il permesso di baciarla, pur essendone innamorato, ed altre successive da cui alla sua dichiarazione d’amore ebbe un gentile rifiuto, per cui pensava di “non valere alla donna”, di non essere un “uomo”, cosa che lo portò ad una profonda tristezza.

Né valsero ad alleviarla le soddisfazioni avute dapprima come traduttore degli scrittori americani e poi come romanziere. Quanto alla poesia ritenne di aver portato nel campo letterario un’autentica rivoluzione che però non fu subito riconosciuta.

Nel Diario “Il mestiere di vivere” dice di se stesso: “Ho imparato a scrivere, non a vivere”. Osserva la Busca Gernetti: “… non c’è da meravigliarsi che i personaggi di molti suoi racconti e romanzi, scritti in quel periodo fossero lo specchio dei suoi stati d’animo”. Nell’ultima parte del saggio vede le componenti biografiche riflesse nelle opere, particolarmente nei personaggi che vivono le stesse situazioni psicologiche dell’Autore.

Il saggio della Busca Gernetti è ricco di note biobibliografiche in fondo alle pagine e ricca è pure la bibliografia in calce al saggio, condotto con grande acribia critica in una scrittura fluida e accessibile anche a chi non ha dimestichezza con la critica letteraria e costituisce un contributo certamente importante per la conoscenza del grande Autore tragicamente scomparso.

*

Recensione a cura di Silvano Demarchi

Pubblicata in Sentieri Molisani, n. 1 / 2013

Annunci

Informazioni su Giorgina Busca Gernetti

Amo la poesia, la musica classica, la danza classica, il canto lirico, l'arte, l'archeologia, i fiori, gli animali e il mare. Compongo poesie fin dall'adolescenza, benché abbia iniziato tardi a pubblicarle. Scrivo anche racconti, recensioni o saggi artistico-letterari. Sono nata a Piacenza e mi sono laureata con lode in Lettere Classiche all’Università Cattolica del S. Cuore di Milano. Sono stata docente d’Italiano e Latino nel Liceo Classico di Gallarate, città dove tuttora vivo. Ho studiato pianoforte presso il Conservatorio Musicale di Piacenza. Sono socia di Centri culturali prestigiosi come il “Pannunzio” di Torino, “Novecento Poesia” di Firenze e l’“Accademia Internazionale d’Arte Moderna” di Roma. Ho pubblicato per Genesi di Torino i libri di poesia "Asfodeli" (1998), "La luna e la memoria" (2000), "Ombra della sera" (2002) e "Parole d’ombraluce" (2006); per le Edizioni del Leone di Venezia il libro "Onda per onda" con prefazione di Paolo Ruffilli (2007); per Youcanprint il libro di poesie d'amore "Amores" con introduzione dal "Simposio" di Platone (2014). Mi sono state pubblicate come 1° premio quattro sillogi di poesie: "Nell’isola dei miti", ALAPAF, Bagheria 1999; "La luna e la memoria", Edizioni del Cenacolo, La Spezia 2000, poi confluita nell’omonimo libro maggiore; "La memoria e la parola", ETS – Il Portone Letteraria, Pisa 2005; "L’anima e il lago", con prefazione di Giuseppe Panella della Scuola Normale Superiore di Pisa, Pomezia-Notizie, Pomezia 2010; seconda edizione con Nota dell'autrice e Rassegna critica per Youcanprint, Lecce 2012 . Il mio saggio critico "Itinerario verso il 27 agosto 1950" è stato pubblicato nel 2009 dal Centro “Pannunzio”, nei suoi “Annali” 2008/2009, per il Centenario della nascita di Cesare Pavese. Per la Puntoacapo Editrice di Novi Ligure ho pubblicato nel 2011 un inserto di sette racconti nell’Almanacco Dedalus n. 1 ("Sette storie al femminile"). Nel 2012 ho pubblicato in volume singolo il saggio pavesiano "Itinerario verso il 27 agosto 1950" per le Edizioni Youcanprint di Lecce. Le "Sette storie al femminile", con Prefazione di A.G. Pessina e Nota dell'Autrice, sono uscite in volume individuale per Youcanprint, Lecce 2013. Nel 2014 ho pubblicato per Youcanprint il libro di poesie tutte d'amore intitolato "Amores", con introduzione di Platone dal "Simposio". Nel 2015 è uscito per Polistampa, collana "Sagittaria", il mio libro di poesia "Echi e sussurri", con prefazione del prof. Marco Onofrio e postfazione-nota editoriale del prof. Franco Manescalchi. Bellissime recensioni Mie poesie, talora tradotte in varie lingue straniere, qualche racconto e saggio artistico-letterario figurano in riviste e antologie anche per la scuola. Sono stata inclusa in alcune storie della letteratura contemporanea e in varie opere di critica letteraria. Eminenti critici hanno espresso giudizi di consenso sulla mia poesia e narrativa. *************** Questo blog non è una "testata" giornalistica e non è aggiornato con regolare periodicità. Privo dei due requisiti che lo dovrebbero contraddistinguere, non può pertanto considerarsi un "prodotto editoriale" ex lege 7/3/2001, n.62. Non è quindi soggetto alle disposizioni e agli obblighi previsti dagli art.2 e art.5 della Legge n.47/1948.
Questa voce è stata pubblicata in recensione e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...