Stralci di Note critiche in Antologie di Poesia

Stralci di note critiche a inserimenti in Antologie letterarie

Stefano Alberti

Con la capacità di abbracciare un  orizzonte estetico e letterario vasto quanto percepibile, queste poesie di  Giorgina Busca Gernetti (tratte dai due volumi Asfodeli e La luna e la memoria)  conducono il lettore in un mondo in cui la poesia assume il ruolo maieutico di  una concezione panica del mondo in rapporto a se stessi. Così, se Il dolce  naufragio attraversa il profilo leopardiano di un’incantata sospensione nel  vuoto, Fiocchi di neve e Pause sono la realizzazione di un impulso lirico  straordinario, che nella memoria ascolta e dona l’essenza della poesia. (Poesie  riportate: quelle citate e Alcioni da Asfodeli in Le radici  dell’anima Antologia di Poeti Contemporanei con un’appendice di Poeti Classici.  Collana scolastica “Le Muse”, idem, 2001)

Gianni Guida

C’è un tratto cordiale e intenso nell’equilibrio che  unisce i due gruppi di queste poesie: le prime cinque appartengono infatti al  volume Asfodeli, mentre le seconde (…) è La luna e la memoria. Ma non tocca al  tempo che separa la genesi dei testi dimostrarci i diversi autonomi respiri  della voce poetica di Giorgina Busca Gernetti, quanto invece l’insistenza di uno  “spiraglio”, di un anfratto di luce che si insinua tra i versi e che cattura la  mente del lettore. “V’è un luogo | sospeso tra la vita e la morte” dice la  poetessa nella lirica di apertura In limine, e poi ancora “… non cerchiamo di  uscirne, | di entrare in un raggio | di luce… ” (Nebbia). Un viaggio mentale,  quindi, alla ricerca di una interiorità legata alle domande di sempre, ma che  nel rapporto allegorico tra la luce e il buio rivela una qualità lirica di  straordinario spessore e radice. Così, nella poesia Lemuri il raggio della luna  è “gelido”, a significare la danza notturna dell’inquietudine. Un discorso  aperto ma non facile, questo della Busca Gemetti, che rivela nella poesia  Contraddizione l’emblema dichiarato di una poetica dell’anima, dove il  contrasto tra la chiarità di stelle e il buio del “soffio vitale” diviene al  tempo stesso duro e tenero, tremendo e affascinante, proprio come il sentire  della vita. (Poesie riportate In limine,’ Mors, Nebbia,  Pioggia d’autunno, to canto il dolore, Contraddizione, Vento nella palude, Lungo  il flume, Lemuri, Radici in Quaderni di poesia Il Calamaio, Book Editore, Bologna,  2001)

Liliana Ricci

Nella concezione squisitamente poetica  di un silenzio che diviene.”parola più vera”, Giorgina Busca Gernetti svela  tutta la ricchezza della sua capacità espressiva, dove l’acutezza ossimorica  dell’immagine costruita con i suoi versi dilata le diverse possibilità  interpretative. E così il passaggio “di dolore | in dolore” di una sensazione  ripropone le cromie più intense di una poesia sempre pronta a trasmettere  profonde emozioni. (Poesie riportate: Il silenzio da La luna e la memoria e  Folla da Asfodeli  in I Valori della Poesia Antologia di Poeti  Contemporanei, idem, 2002)

Giuseppe Silvestri

Nell’armonica correlazione tra la necessità interiore di comunicare  sentimenti e la bellezza degli equilibri della natura, Giorgina Busca Gernetti  sa raccogliere tutte le sensazioni che partono dal cuore del pensiero per  arrivare al cuore delle emozioni. Così, anche il suo gesto affettivo alla città  natale, Piacenza, o il rimando poetico all’infinito del Leopardi danno voce ad un  mosaico di raffinata cultura, dove l’estetica si sovrappone felicemente alla  memoria degli affetti per coglierne l’essenza lirica. (Poesie riportate: Mia  terra da La luna e la memoria e Il dolce naufragio da Asfodeli)  in Quale futuro senza Poesia? (Antologia di Poeti Contemporanei,  Collana scolastica “Le Muse”), idem, 2000

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Informazioni su Giorgina Busca Gernetti

Amo la poesia, la musica classica, la danza classica, il canto lirico, l'arte, l'archeologia, i fiori, gli animali e il mare. Compongo poesie fin dall'adolescenza, benché abbia iniziato tardi a pubblicarle. Scrivo anche racconti, recensioni o saggi artistico-letterari. Sono nata a Piacenza e mi sono laureata con lode in Lettere Classiche all’Università Cattolica del S. Cuore di Milano. Sono stata docente d’Italiano e Latino nel Liceo Classico di Gallarate, città dove tuttora vivo. Ho studiato pianoforte presso il Conservatorio Musicale di Piacenza. Sono socia di Centri culturali prestigiosi come il “Pannunzio” di Torino, “Novecento Poesia” di Firenze e l’“Accademia Internazionale d’Arte Moderna” di Roma. Ho pubblicato per Genesi di Torino i libri di poesia "Asfodeli" (1998), "La luna e la memoria" (2000), "Ombra della sera" (2002) e "Parole d’ombraluce" (2006); per le Edizioni del Leone di Venezia il libro "Onda per onda" con prefazione di Paolo Ruffilli (2007); per Youcanprint il libro di poesie d'amore "Amores" con introduzione dal "Simposio" di Platone (2014). Mi sono state pubblicate come 1° premio quattro sillogi di poesie: "Nell’isola dei miti", ALAPAF, Bagheria 1999; "La luna e la memoria", Edizioni del Cenacolo, La Spezia 2000, poi confluita nell’omonimo libro maggiore; "La memoria e la parola", ETS – Il Portone Letteraria, Pisa 2005; "L’anima e il lago", con prefazione di Giuseppe Panella della Scuola Normale Superiore di Pisa, Pomezia-Notizie, Pomezia 2010; seconda edizione con Nota dell'autrice e Rassegna critica per Youcanprint, Lecce 2012 . Il mio saggio critico "Itinerario verso il 27 agosto 1950" è stato pubblicato nel 2009 dal Centro “Pannunzio”, nei suoi “Annali” 2008/2009, per il Centenario della nascita di Cesare Pavese. Per la Puntoacapo Editrice di Novi Ligure ho pubblicato nel 2011 un inserto di sette racconti nell’Almanacco Dedalus n. 1 ("Sette storie al femminile"). Nel 2012 ho pubblicato in volume singolo il saggio pavesiano "Itinerario verso il 27 agosto 1950" per le Edizioni Youcanprint di Lecce. Le "Sette storie al femminile", con Prefazione di A.G. Pessina e Nota dell'Autrice, sono uscite in volume individuale per Youcanprint, Lecce 2013. Nel 2014 ho pubblicato per Youcanprint il libro di poesie tutte d'amore intitolato "Amores", con introduzione di Platone dal "Simposio". Nel 2015 è uscito per Polistampa, collana "Sagittaria", il mio libro di poesia "Echi e sussurri", con prefazione del prof. Marco Onofrio e postfazione-nota editoriale del prof. Franco Manescalchi. Bellissime recensioni Mie poesie, talora tradotte in varie lingue straniere, qualche racconto e saggio artistico-letterario figurano in riviste e antologie anche per la scuola. Sono stata inclusa in alcune storie della letteratura contemporanea e in varie opere di critica letteraria. Eminenti critici hanno espresso giudizi di consenso sulla mia poesia e narrativa. *************** Questo blog non è una "testata" giornalistica e non è aggiornato con regolare periodicità. Privo dei due requisiti che lo dovrebbero contraddistinguere, non può pertanto considerarsi un "prodotto editoriale" ex lege 7/3/2001, n.62. Non è quindi soggetto alle disposizioni e agli obblighi previsti dagli art.2 e art.5 della Legge n.47/1948.
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