Recensioni e Note critiche sul mio libro di poesia “Asfodeli” (1998)

asfodeli[1]

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Giorgio Bárberi Squarotti

“La sua è una poesia di profonda e dolce sensibilità, retta da una sicura grazia di immagini e di ritmi. Mi sembra che i risultati più originali e autentici siano raggiunti nelle evocazioni di stagioni e paesaggi, delineati sempre con un segno preciso e luminoso.”

Giorgio Bárberi Squarotti (lettera all’autrice, 1999)

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Vittoriano Esposito su Asfodeli

«Ho letto il suo Asfodeli e m’affretto a dirle che mi è piaciuto tutto, dalla prima all’ultima pagina: dall’apertura alla conclusione nel segno del Leopardi, il poeta carissimo a tutti noi, giovani e vecchi. ‘Opera prima’, dice nel suo biglietto, eppure mi sembra più che matura: non ha nulla, infatti, dei ‘peccata juventutis’, sia riguardo ai contenuti che allo stile. Mancano certo, le abilità astruse della poesia che oggi va per la maggiore, ma credo che questo non sia un difetto, almeno per la mia concezione dello scrivere in genere. Notevole mi pare la sua attitudine al quadretto descrittivo…».

Vittoriano Esposito (lettera all’autrice, 1999)

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Sandro Gros-Pietro

“Il titolo del libro di Giorgina Busca assume un significato simbolico in grado di rappresentare compiutamente tutte le poesie contenute nella raccolta, come bene viene disvelato già fin dall’inizio, cioè dalla prima poesia eponima, Asfodeli: Ci incammineremo / insieme / tenendoci per mano / verso i Campi Elisi. Si tratta di una studiata e solenne, ma, nel contempo, conviviale formula di introibo alla cerimonia liturgica che si principia con l’avvento del poeta, il quale si manifesta al lettore per evocargli la meta destinale dei Campi Elisi. Tenendolo per mano, il poeta accompagna il Lettore – che può anche essere 1’alterego ovvero l’Anima Amata o più barbaricamente una rifrazione della realtà, cioè un senhal: oggi, forse, si direbbe una realtà virtuale. E lo accompagna alla prova destinale, assoluta e inappellabile, al gesto di ritrovamento del supremo amore, cioè lo conduce verso i campi di asfodeli, che, nella simbologia antica, erano i campi degli alimenti, destinati ossia ad alimentare le anime dei morti e riservati in unica prerogativa agli uomini giusti, il cui peso metafisico, sgravato in negativo dei peccati non compiuti, doveva rivelarsi leggerissimo, [ … ] nudo, / innocente, / puro come l’acqua / d’una sorgente”.

Sandro Gros-Pietro (dalla Prefazione, 1998)

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 Giovanni Quirini 

Recensione a Asfodeli, Genesi Editrice, Torino 1998, pp. 68, £ 14 (€ 7,50)

Nella sua bella introduzione Sandro Gros-Pietro scrive, a proposito dell’opera in versi della Gernetti: «… una poesia in cui, oltre al mito classico, hanno diritto acquisito di cittadinanza i tremori, i dubbi, le inalienabili incertezze e le speranze che formano il meraviglioso bagaglio dell’uomo moderno e dei suoi approdi…». Non poteva certo essere diverso lo spessore simbolico ed esistenziale di un libro posto sotto il segno contraddittoriamente vitale degli asfodeli, nutrimento d’anime. La poesia stessa appare dunque come un approdo, una terra che nutre anime ben vive per continuare il viaggio.

L’enciclopedia letteraria entra in rapporto con una psiche segnata ma indomabile. La scrittura nasce qui, in questa relazione a volte difensiva, a volte drammatica. E da qui si sviluppa un percorso ideativo segnato da contenuti “depressivi”, espressi con variazioni che si richiudono spesso nella iterazione del lamento. Solo a tratti una debole luce filtra tra le ombre, e rende l’opera più complessa e più feroce. Fino alle sue conclusioni senza redenzione, ma anche senza disperazione.

Giovanni Quirini

Recensione pubblicata in La Nuova Tribuna Letteraria, Padova, n. 54/1999

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Informazioni su Giorgina Busca Gernetti

Amo la poesia, la musica classica, la danza classica, il canto lirico, l'arte, l'archeologia, i fiori, gli animali e il mare. Compongo poesie fin dall'adolescenza, benché abbia iniziato tardi a pubblicarle. Scrivo anche racconti, recensioni o saggi artistico-letterari. Sono nata a Piacenza e mi sono laureata con lode in Lettere Classiche all’Università Cattolica del S. Cuore di Milano. Sono stata docente d’Italiano e Latino nel Liceo Classico di Gallarate, città dove tuttora vivo. Ho studiato pianoforte presso il Conservatorio Musicale di Piacenza. Sono socia di Centri culturali prestigiosi come il “Pannunzio” di Torino, “Novecento Poesia” di Firenze e l’“Accademia Internazionale d’Arte Moderna” di Roma. Ho pubblicato per Genesi di Torino i libri di poesia "Asfodeli" (1998), "La luna e la memoria" (2000), "Ombra della sera" (2002) e "Parole d’ombraluce" (2006); per le Edizioni del Leone di Venezia il libro "Onda per onda" con prefazione di Paolo Ruffilli (2007); per Youcanprint il libro di poesie d'amore "Amores" con introduzione dal "Simposio" di Platone (2014). Mi sono state pubblicate come 1° premio quattro sillogi di poesie: "Nell’isola dei miti", ALAPAF, Bagheria 1999; "La luna e la memoria", Edizioni del Cenacolo, La Spezia 2000, poi confluita nell’omonimo libro maggiore; "La memoria e la parola", ETS – Il Portone Letteraria, Pisa 2005; "L’anima e il lago", con prefazione di Giuseppe Panella della Scuola Normale Superiore di Pisa, Pomezia-Notizie, Pomezia 2010; seconda edizione con Nota dell'autrice e Rassegna critica per Youcanprint, Lecce 2012 . Il mio saggio critico "Itinerario verso il 27 agosto 1950" è stato pubblicato nel 2009 dal Centro “Pannunzio”, nei suoi “Annali” 2008/2009, per il Centenario della nascita di Cesare Pavese. Per la Puntoacapo Editrice di Novi Ligure ho pubblicato nel 2011 un inserto di sette racconti nell’Almanacco Dedalus n. 1 ("Sette storie al femminile"). Nel 2012 ho pubblicato in volume singolo il saggio pavesiano "Itinerario verso il 27 agosto 1950" per le Edizioni Youcanprint di Lecce. Le "Sette storie al femminile", con Prefazione di A.G. Pessina e Nota dell'Autrice, sono uscite in volume individuale per Youcanprint, Lecce 2013. Nel 2014 ho pubblicato per Youcanprint il libro di poesie tutte d'amore intitolato "Amores", con introduzione di Platone dal "Simposio". Nel 2015 è uscito per Polistampa, collana "Sagittaria", il mio libro di poesia "Echi e sussurri", con prefazione del prof. Marco Onofrio e postfazione-nota editoriale del prof. Franco Manescalchi. Bellissime recensioni Mie poesie, talora tradotte in varie lingue straniere, qualche racconto e saggio artistico-letterario figurano in riviste e antologie anche per la scuola. Sono stata inclusa in alcune storie della letteratura contemporanea e in varie opere di critica letteraria. Eminenti critici hanno espresso giudizi di consenso sulla mia poesia e narrativa. *************** Questo blog non è una "testata" giornalistica e non è aggiornato con regolare periodicità. Privo dei due requisiti che lo dovrebbero contraddistinguere, non può pertanto considerarsi un "prodotto editoriale" ex lege 7/3/2001, n.62. Non è quindi soggetto alle disposizioni e agli obblighi previsti dagli art.2 e art.5 della Legge n.47/1948.
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2 risposte a Recensioni e Note critiche sul mio libro di poesia “Asfodeli” (1998)

  1. Con molta difficoltà in alcune librerie on line.

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  2. almerighi ha detto:

    si trova?

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