“Commento di Giorgina Busca Gernetti a 25 Poesie di Giampiero Neri”

Giorgina Busca Gernetti legge Asfodeli foto di Massimo Bertarigiampiero-neri-1[1]

 

Giampiero Neri, “maestro in ombra” forse anche per il suo carattere schivo, non ansioso di mettersi in mostra, era presente a una lettura di poesie, denominata “Poesia e Jazz”, alla fine di giugno del 1999 a Gallarate, quando la città era un poco più vivace culturalmente. A quell’evento partecipavano anche Tomaso Kemeny, Franco Buffoni, Vivian Lamarque e qualche altro, oltre a me (ripresa nella fotografia che introduce il post a me dedicato recentemente). Mi sembrò molto gentile, affabile, senza quell’albagia che altri ostentavano. Eravamo tutti dell’area lombarda, ma solo di residenza per me; quanto a Kemeny, è tanto noto che sarebbe superfluo indicarne l’origine, benché viva a Milano.
La bella lettera di Meeten Nasr mi restituisce Giampiero Neri come l’ho conosciuto al tempo del suo primo libro “L’aspetto occidentale del vestito”.
Linea lombarda, dunque: minimalismo, riduzionismo, narrativismo e, me lo perdoni Giampiero Neri, ambientazione entro i confini del proprio territorio, come se la vita si svolgesse tutta in quest’area milanese, varesina, comasca, non molto oltre.
Apprezzo varie poesie della prima raccolta, come “La Pavonia maggiore”, “Villa Nena” e “Due tempi”, ma non troppo i brani narrativi, specialmente quello in cui è descritto il pesce di lago Lavarello, ben noto a chi frequenta i ristoranti presso il Lago Maggiore o il Lago di Como.
Trovo pregevole la poesia 13 del libro “Dallo stesso luogo”, ove l’immagine dell’acqua nella bella similitudine con la memoria soddisfa pienamente il mio gusto poetico. Molto ben riuscita anche la poesia 14, che mi ricorda un luogo della “nostra” area geografica raffigurato con mirabile sintesi pittorica. “Variazione” e “Mimesi” sono altrettanto interessanti per il tema della metamorfosi, del mimetismo colti nel gufo e nelle ali delle farfalle.
Concludo con la poesia 25 della stessa raccolta che, con stringatezza e abilità raffigurativa, ‘mi fa sentire a casa’, intendo dire nell’area alto-milanese in cui anch’io vivo.
Congratulazioni a Giampiero Neri

Giorgina Busca Gernetti

Pubblicato nel blog L’ombra delle parole, 8 giugno 2015

https://lombradelleparole.wordpress.com/2015/06/08/venticinque-poesie-di-giampiero-neri-da-laspetto-occidentale-del-vestito-liceo-armi-e-mestieri-dallo-stesso-luogo-a-cura-e-con-una-lettera-di-meeten-nasr/comment-page-1/#comment-8103

 

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Informazioni su Giorgina Busca Gernetti

Amo la poesia, la musica classica, la danza classica, il canto lirico, l'arte, l'archeologia, i fiori, gli animali e il mare. Compongo poesie fin dall'adolescenza, benché abbia iniziato tardi a pubblicarle. Scrivo anche racconti, recensioni o saggi artistico-letterari. Sono nata a Piacenza e mi sono laureata con lode in Lettere Classiche all’Università Cattolica del S. Cuore di Milano. Sono stata docente d’Italiano e Latino nel Liceo Classico di Gallarate, città dove tuttora vivo. Ho studiato pianoforte presso il Conservatorio Musicale di Piacenza. Sono socia di Centri culturali prestigiosi come il “Pannunzio” di Torino, “Novecento Poesia” di Firenze e l’“Accademia Internazionale d’Arte Moderna” di Roma. Ho pubblicato per Genesi di Torino i libri di poesia "Asfodeli" (1998), "La luna e la memoria" (2000), "Ombra della sera" (2002) e "Parole d’ombraluce" (2006); per le Edizioni del Leone di Venezia il libro "Onda per onda" con prefazione di Paolo Ruffilli (2007); per Youcanprint il libro di poesie d'amore "Amores" con introduzione dal "Simposio" di Platone (2014). Mi sono state pubblicate come 1° premio quattro sillogi di poesie: "Nell’isola dei miti", ALAPAF, Bagheria 1999; "La luna e la memoria", Edizioni del Cenacolo, La Spezia 2000, poi confluita nell’omonimo libro maggiore; "La memoria e la parola", ETS – Il Portone Letteraria, Pisa 2005; "L’anima e il lago", con prefazione di Giuseppe Panella della Scuola Normale Superiore di Pisa, Pomezia-Notizie, Pomezia 2010; seconda edizione con Nota dell'autrice e Rassegna critica per Youcanprint, Lecce 2012 . Il mio saggio critico "Itinerario verso il 27 agosto 1950" è stato pubblicato nel 2009 dal Centro “Pannunzio”, nei suoi “Annali” 2008/2009, per il Centenario della nascita di Cesare Pavese. Per la Puntoacapo Editrice di Novi Ligure ho pubblicato nel 2011 un inserto di sette racconti nell’Almanacco Dedalus n. 1 ("Sette storie al femminile"). Nel 2012 ho pubblicato in volume singolo il saggio pavesiano "Itinerario verso il 27 agosto 1950" per le Edizioni Youcanprint di Lecce. Le "Sette storie al femminile", con Prefazione di A.G. Pessina e Nota dell'Autrice, sono uscite in volume individuale per Youcanprint, Lecce 2013. Nel 2014 ho pubblicato per Youcanprint il libro di poesie tutte d'amore intitolato "Amores", con introduzione di Platone dal "Simposio". Nel 2015 è uscito per Polistampa, collana "Sagittaria", il mio libro di poesia "Echi e sussurri", con prefazione del prof. Marco Onofrio e postfazione-nota editoriale del prof. Franco Manescalchi. Bellissime recensioni Mie poesie, talora tradotte in varie lingue straniere, qualche racconto e saggio artistico-letterario figurano in riviste e antologie anche per la scuola. Sono stata inclusa in alcune storie della letteratura contemporanea e in varie opere di critica letteraria. Eminenti critici hanno espresso giudizi di consenso sulla mia poesia e narrativa. *************** Questo blog non è una "testata" giornalistica e non è aggiornato con regolare periodicità. Privo dei due requisiti che lo dovrebbero contraddistinguere, non può pertanto considerarsi un "prodotto editoriale" ex lege 7/3/2001, n.62. Non è quindi soggetto alle disposizioni e agli obblighi previsti dagli art.2 e art.5 della Legge n.47/1948.
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Una risposta a “Commento di Giorgina Busca Gernetti a 25 Poesie di Giampiero Neri”

  1. TonyM ha detto:

    E’ solo un fiore

    ma te lo dono con amore

    Amore per l’amore

    senza nessuna pretesa

    Non si sente l’odore

    ma ha un potere raro

    non sfiorisce col tempo

    come le passioni umane

    E’ lo specchio senza vetro

    di un anima arresa

    un bacio come fiore

    per farsi ricordare.

    TonyM

    Mi piace

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