Nazario Pardini. Recensione a “Echi e sussurri” in “Alla volta di Leucade”

ECHI E SUSSURRI safe_image[4]

 

 

Giorgina Busca Gernetti, Echi e sussurri. Edizioni Polistampa. Firenze. 2015. Pgg. 120. € 10,00

.

Il respiro e il silenzio della notte

pervadono il mio animo,

m’inebriano di musica celeste

ignota alla mia mente, ormai lontana

dall’assordante musica terrena. (Il respiro e il silenzio).

 

Iniziare da questi versi significa andare a fondo da subito nell’arte poetica di Giorgina Busca Gernetti: inquietudine, meditazioni educate dai silenzi, rapporto con il tempo, misura del terreno, invocazioni alla sera, vacillare nei dubbi, interrogativi sulla sorte, solitudini, pietre tombali dell’uomo sofferente ed incompreso. Un excursus che  dalle dolci illusioni foscoliane si dilata fino alla poetica negativa degli Ossi di seppia montaliani; che si lega alla più  feconda tradizione nostrana dove stilemi, zeppi di insoluzioni su questioni terrene e metafisiche, fanno della natura un corpo simbolico di una concatenazione di stati d’animo di carattere olistico; universale:

(…)

Scendi serena, ombra della sera;

restami accanto nel mio meditare

sulla mia sorte, nel vagar sull’orme

che vanno al nulla eterno. (Alla sera).

Poesia tonica, generosa, ampia; poesia che scava e che con azzardi iperbolici e potenza iconica ascende a mondi lontani, verso l’alto per sottrarsi alla materialità del quotidiano; a mondi che sanno di classicità rivissuta o di riposante rêverie.  Giorgina Busca Gernetti è adusa ad un verseggiare complesso ed armonico dove l’endecasillabo, potenziato da rattenute di settenari o di versi di misura minore, dà voce alla pluralità ontologica  della sua interiorità. Un verseggiare che, da vera cascata musicale, abbraccia intenti epigrammatici profondi e polimorfici; un mondo fatto di azzardi verso l’oltre; verso un’aria dove la sonorità euritmica del canto e il repêchage di odissaici ritorni, possano alleviare le inquietudini di una vicenda di dissonanze che il vivere, con tutta la sua portata, crea in noi piccoli mortali incapaci di un viaggio vòlto a completarci. Sì, si possono sfiorare le soglie del tutto, ma solo sfiorare, dacché il nostro essere, impastato di terrena fragilità, non ci permette di allungare il tiro fino all’eccelso:

(…)

L’animo fragile nel buio,

nella penombra del solstizio

d’inverno, vacilla nel dubbio

della sua luce. (Solstizio d’inverno).

Ed è così che si soffre del nostro stato; si soffre del fatto di esistere in frammenti di cielo; e il mondo che ci circonda è foriero di sottrazioni impensabili, di volti e azioni che noi pensavamo eterni. E’ allora che si ricorre al memoriale che, solo, ci può rinfrancare col suo potere rievocativo:

La stretta del tuo braccio

sulla mia spalla che forse tremava

calore e protezione

infondeva in una fragile foglia

travolta dalla furia

impetuosa del vento che rapina. (Ieri).

Ci creiamo una vita fittizia dove sbocciano fiori di cristallo, prati di giada o tramonti di pesca a rinvigorire l’onirico; anche se tutto ciò crea una saudade ed una melanconia di sperdimento esistenziale; un senso ancora più netto del nostro breve soggiorno, a renderci coscienti della rapacità del tempo:

(…)

I granelli di sabbia non si fermano.

Non c’è parola magica

per interrompere quel flusso tragico

della vita che fugge inesorabile

verso un baratro oscuro, un nero abisso.

Abisso che sprofonda in un abisso. (La clessidra).

Tutto questo nella massiccia opera in cui la Nostra fa un resoconto della suo esistere culturale e umano.  Una robusta e meditata immissione di sapore odeporico e riposante; una arrampicata  verso le vette della classicità; andata e ritorno;  volo verso tempi, autori, ambienti, e misure che del classicismo rispecchiano momenti di alta poesia; e ritorno ad un quotidiano arricchito del sapore della sera; sta qui la ricchezza del poema della Gernetti; nel suo viaggio terreno, mai pleonastico né parenetico; spontaneo e equilibrato sorretto dalla plasticità di un verbo disposto a concretizzare tanto sentire, dacché il retroterra culturale dell’Autrice si fa motore di arte e vis creativa, lei laureata in lettere classiche, e innovatrice di soluzioni linguistiche, scarti semantici, e atmosfere che ricordano  Il canto di Orfeo, Il canto nell’Erebo, l’Acropoli d’Atene o la rocca di Corinto:

Bianche rovine giacciono silenti

nel vetusto sacerrimo santuario

d’Eléusi misteriosa nei suoi riti

per Demétra, gran madre della terra

bionda di grano,rossa di papaveri

sbocciati in primavera, quando torna

dall’Ade oscuro e lugubre Perséfone

(…) (Eléusi candida e silente).

Con ciò non vogliamo assolutamente dire che in queste pagine si ripete pedissequamente l’anima di quella grande storia di cui, fra l’altro, tutto l’occidente e non solo è debitore. Anzi la Poetessa porta in sé un substrato storico-vicissitudinale che, formatosi in giovanili tempi, e rinvigorito continuamente da una fervida passione per una poesia esistenziale sorretta da argini di robusta tenuta, si fa chiara corrispondenza della sua filosofia; di una cultura che lievitata in un animo ricco di terriccio fertile, si affaccia rifiorita, con luce propria, con nuova vitalità; condita ora di saudade, ora di memoriale, ora di cospirazioni paniche, ora di un certo pessimismo sulla rapacità di Thanatos (… Resta una via soltanto, senza amore/ né luce: muti scendere nel gorgo) diviene portatrice di una poetica nuova, intensa, vitale, moderna e di polivalente significanza; di versi che agguantano il nostro spirito e ci rendono felici:

Echi da Lesbo

                     a Saffo dalle trecce viola

Ecco nel prato le viole che parlano:

dolci parole sono per gli amanti.

Cogli l’aulente anéto

o l’apio verdeggiante sul pendìo;

intreccia una corona

con timide violette.

Nell’armoniosa brezza

si fondono gli aromi dolce-acuti:

profumo di parole

nel dialogo d’amore

(…)

Nazario  Pardini

 

http://nazariopardini.blogspot.it/2015/10/n-pardini-lettura-di-echi-e-sussurri-di.html

 

Si consiglia di aprire il link per vedere le belle immagini che corredano la recensione nel blog del prof. Nazario Pardini  Alla volta di Leucade

 

Annunci

Informazioni su Giorgina Busca Gernetti

Amo la poesia, la musica classica, la danza classica, il canto lirico, l'arte, l'archeologia, i fiori, gli animali e il mare. Compongo poesie fin dall'adolescenza, benché abbia iniziato tardi a pubblicarle. Scrivo anche racconti, recensioni o saggi artistico-letterari. Sono nata a Piacenza e mi sono laureata con lode in Lettere Classiche all’Università Cattolica del S. Cuore di Milano. Sono stata docente d’Italiano e Latino nel Liceo Classico di Gallarate, città dove tuttora vivo. Ho studiato pianoforte presso il Conservatorio Musicale di Piacenza. Sono socia di Centri culturali prestigiosi come il “Pannunzio” di Torino, “Novecento Poesia” di Firenze e l’“Accademia Internazionale d’Arte Moderna” di Roma. Ho pubblicato per Genesi di Torino i libri di poesia "Asfodeli" (1998), "La luna e la memoria" (2000), "Ombra della sera" (2002) e "Parole d’ombraluce" (2006); per le Edizioni del Leone di Venezia il libro "Onda per onda" con prefazione di Paolo Ruffilli (2007); per Youcanprint il libro di poesie d'amore "Amores" con introduzione dal "Simposio" di Platone (2014). Mi sono state pubblicate come 1° premio quattro sillogi di poesie: "Nell’isola dei miti", ALAPAF, Bagheria 1999; "La luna e la memoria", Edizioni del Cenacolo, La Spezia 2000, poi confluita nell’omonimo libro maggiore; "La memoria e la parola", ETS – Il Portone Letteraria, Pisa 2005; "L’anima e il lago", con prefazione di Giuseppe Panella della Scuola Normale Superiore di Pisa, Pomezia-Notizie, Pomezia 2010; seconda edizione con Nota dell'autrice e Rassegna critica per Youcanprint, Lecce 2012 . Il mio saggio critico "Itinerario verso il 27 agosto 1950" è stato pubblicato nel 2009 dal Centro “Pannunzio”, nei suoi “Annali” 2008/2009, per il Centenario della nascita di Cesare Pavese. Per la Puntoacapo Editrice di Novi Ligure ho pubblicato nel 2011 un inserto di sette racconti nell’Almanacco Dedalus n. 1 ("Sette storie al femminile"). Nel 2012 ho pubblicato in volume singolo il saggio pavesiano "Itinerario verso il 27 agosto 1950" per le Edizioni Youcanprint di Lecce. Le "Sette storie al femminile", con Prefazione di A.G. Pessina e Nota dell'Autrice, sono uscite in volume individuale per Youcanprint, Lecce 2013. Nel 2014 ho pubblicato per Youcanprint il libro di poesie tutte d'amore intitolato "Amores", con introduzione di Platone dal "Simposio". Nel 2015 è uscito per Polistampa, collana "Sagittaria", il mio libro di poesia "Echi e sussurri", con prefazione del prof. Marco Onofrio e postfazione-nota editoriale del prof. Franco Manescalchi. Bellissime recensioni Mie poesie, talora tradotte in varie lingue straniere, qualche racconto e saggio artistico-letterario figurano in riviste e antologie anche per la scuola. Sono stata inclusa in alcune storie della letteratura contemporanea e in varie opere di critica letteraria. Eminenti critici hanno espresso giudizi di consenso sulla mia poesia e narrativa. *************** Questo blog non è una "testata" giornalistica e non è aggiornato con regolare periodicità. Privo dei due requisiti che lo dovrebbero contraddistinguere, non può pertanto considerarsi un "prodotto editoriale" ex lege 7/3/2001, n.62. Non è quindi soggetto alle disposizioni e agli obblighi previsti dagli art.2 e art.5 della Legge n.47/1948.
Questa voce è stata pubblicata in recensione e contrassegnata con , , , , , , . Contrassegna il permalink.

7 risposte a Nazario Pardini. Recensione a “Echi e sussurri” in “Alla volta di Leucade”

  1. ubaldoderobertis ha detto:

    ubaldo derobertis24 ottobre 2015 04:22
    Da ideale conoscitrice di Lettere ed Arti, l’attenzione per il mio Preludio da parte di Georgina Busca Gernetti mi riempie di gioia. Così come mi fa trasalire di emozione quel Suo ritorno con la memoria al tempo favoloso delle proprie nozze. Magia della parola poetica. Una strofa, un singolo verso può riportarti la nitidezza di un prezioso ricordo.

    Ubaldo de Robertis

    Liked by 1 persona

  2. Ho commentato “Preludio”.
    Congratulazioni e cari saluti
    Giorgina

    Mi piace

  3. ubaldoderobertis ha detto:

    Carissimo Ubaldo,
    sei su Lèucade con il tuo PRELUDIO. Grande, sentita, vibrante, musicalmente lirica. Complimenti:

    http://nazariopardini.blogspot.it/2015/10/ubaldo-de-robertis-preludio.html
    Un abbraccio
    Nazario

    Liked by 1 persona

  4. ubaldoderobertis ha detto:

    Gentile Giorgina, parlare di musica a Lei è come portare vasi a Samo. Ad ogni modo umilmente le indico un link predisposto dal nostro comune amico Nazario.
    Cordiali saluti e complimenti per le Sue Poesie, Ubaldo de Robertis

    http://nazariopardini.blogspot.it/2015/10/ubaldo-de-robertis-preludio.html

    derobertisubaldo@gmail.com

    Liked by 1 persona

  5. dimmibarbie ha detto:

    Grazie mille per le informazioni , un caro abbraccio , Barbara

    Liked by 1 persona

  6. Ti ringrazio di cuore per l’apprezzamento sincero dei miei versi. Puoi trovare il libro nel sito Polistampa. link: http://www.polistampa.com/php/sl.php?bc=41&idlibro=6404
    OPPURE alla IBS- link : http://www.ibs.it/code/9788859615361/busca-gernetti-giorgina/echi-e-sussurri.html. A Firenze si trova in varie librerie in centro, ma nelle altre città non credo proprio.
    Ancora grazie. Un affettuoso abbraccio
    Giorgina

    Liked by 1 persona

  7. dimmibarbie ha detto:

    ho apprezzato molto la recensione,
    e i tuoi versi cara Giorgina sono meravigliosi,
    vorrei acquistare il tuo libro,
    posso trovarlo in libreria ?
    Un abbraccio con stima,
    Barbara

    Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...