Aldo Cervo. Recensione al libro di poesia “Echi e sussurri” di Giorgina Busca Gernetti, Polistampa, “Sagittaria”, Firenze 2015

ECHI E SUSSURRI safe_image[4]

 

In Echi e sussurri Giorgina Busca Gernetti lascia cogliere un approfondirsi della sua spirituale (e culturale) “incompatibilità” con il secolo nel quale, forse per un error Naturae, ha avuta la ventura di vivere. Le estrapolazioni dall’opera di Rainer M. Rilke poste a segno distintivo di ogni sezione di cui si costituisce il libro, l’empatia con Pavese, un “disadattato” dalla relazionalità quotidiana difficile e tormentata, sono testimonianza di un carattere, nella poetessa, non “alla mano”- come presso il vulgo si suol comunemente dire – , ma soprattutto attestano l’insoddisfazione di un animo, le cui frequentazioni culturali (parlo di letture e studi classici proficuamente compiuti) lo rendono insofferente alla stentata mediocrità del presente. Di qui il sintonizzarsi della poetessa piacentina sulle lunghezze d’onda della classicità, con degli esiti artistici di alto livello.

Il suo colloquiare con gli Spiriti Magni d’ogni tempo, da Petrarca a Foscolo, da Leopardi a d’Annunzio, da Schubert e Byron; i suoi viaggi in Grecia, nella terra che diede natali, pensiero ed estro creativo a insuperati Maestri della speculazione filosofica, della pittura, della scultura, dell’architettura e, infine, dell’ars scribendi, quel fraternizzare con il “biondo” Menelao strapazzato nell’onore da un’infedele donna e da un ospite indegno, oltre che, nelle armi, un vigliacco; quella vicinanza affettuosa alla “fanciulla di Faone”, l’infelice Saffo, confermano l’abisso che c’è tra la dimensione dell’arte cui perviene la Busca Gernetti e la gretta realtà del nostro Quotidiano letterario, popolato di avventurieri del verso, di pirati della parola, di fumosi saccenti, maschere – tutti –  di un desolante vero, cui altro nome non si può dare se non quello di analfabetismo.

La struttura metrica di Echi e sussurri, pur nella sua varietà stilistica e ritmica, ripropone scansioni sillabiche e distribuzione degli ictus che spesso lasciano percepire l’endecasillabo piano con qualche presenza dello sdrucciolo. Ma quale che sia l’impianto formale delle singole liriche, è visibile, auscultabile in tutte un forte vigore espressivo, un andamento armonico e solenne, veicolati da una selettività linguistica rigorosa oltre che sintatticamente controllata, dai quali esala al fiuto dell’intenditore il profumo della grande poesia d’ogni tempo.

Aldo Cervo

Giorgina Busca Gernetti, Echi e sussurri, Editrice Polistampa, Firenze, settembre 2015

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La recensione di Aldo Cervo sarà pubblicata nella rivista Pomezia Notizie di Pomezia (RM) nel numero di gennaio 2016

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Informazioni su Giorgina Busca Gernetti

Amo la poesia, la musica classica, la danza classica, il canto lirico, l'arte, l'archeologia, i fiori, gli animali e il mare. Compongo poesie fin dall'adolescenza, benché abbia iniziato tardi a pubblicarle. Scrivo anche racconti, recensioni o saggi artistico-letterari. Sono nata a Piacenza e mi sono laureata con lode in Lettere Classiche all’Università Cattolica del S. Cuore di Milano. Sono stata docente d’Italiano e Latino nel Liceo Classico di Gallarate, città dove tuttora vivo. Ho studiato pianoforte presso il Conservatorio Musicale di Piacenza. Sono socia di Centri culturali prestigiosi come il “Pannunzio” di Torino, “Novecento Poesia” di Firenze e l’“Accademia Internazionale d’Arte Moderna” di Roma. Ho pubblicato per Genesi di Torino i libri di poesia "Asfodeli" (1998), "La luna e la memoria" (2000), "Ombra della sera" (2002) e "Parole d’ombraluce" (2006); per le Edizioni del Leone di Venezia il libro "Onda per onda" con prefazione di Paolo Ruffilli (2007); per Youcanprint il libro di poesie d'amore "Amores" con introduzione dal "Simposio" di Platone (2014). Mi sono state pubblicate come 1° premio quattro sillogi di poesie: "Nell’isola dei miti", ALAPAF, Bagheria 1999; "La luna e la memoria", Edizioni del Cenacolo, La Spezia 2000, poi confluita nell’omonimo libro maggiore; "La memoria e la parola", ETS – Il Portone Letteraria, Pisa 2005; "L’anima e il lago", con prefazione di Giuseppe Panella della Scuola Normale Superiore di Pisa, Pomezia-Notizie, Pomezia 2010; seconda edizione con Nota dell'autrice e Rassegna critica per Youcanprint, Lecce 2012 . Il mio saggio critico "Itinerario verso il 27 agosto 1950" è stato pubblicato nel 2009 dal Centro “Pannunzio”, nei suoi “Annali” 2008/2009, per il Centenario della nascita di Cesare Pavese. Per la Puntoacapo Editrice di Novi Ligure ho pubblicato nel 2011 un inserto di sette racconti nell’Almanacco Dedalus n. 1 ("Sette storie al femminile"). Nel 2012 ho pubblicato in volume singolo il saggio pavesiano "Itinerario verso il 27 agosto 1950" per le Edizioni Youcanprint di Lecce. Le "Sette storie al femminile", con Prefazione di A.G. Pessina e Nota dell'Autrice, sono uscite in volume individuale per Youcanprint, Lecce 2013. Nel 2014 ho pubblicato per Youcanprint il libro di poesie tutte d'amore intitolato "Amores", con introduzione di Platone dal "Simposio". Nel 2015 è uscito per Polistampa, collana "Sagittaria", il mio libro di poesia "Echi e sussurri", con prefazione del prof. Marco Onofrio e postfazione-nota editoriale del prof. Franco Manescalchi. Bellissime recensioni Mie poesie, talora tradotte in varie lingue straniere, qualche racconto e saggio artistico-letterario figurano in riviste e antologie anche per la scuola. Sono stata inclusa in alcune storie della letteratura contemporanea e in varie opere di critica letteraria. Eminenti critici hanno espresso giudizi di consenso sulla mia poesia e narrativa. *************** Questo blog non è una "testata" giornalistica e non è aggiornato con regolare periodicità. Privo dei due requisiti che lo dovrebbero contraddistinguere, non può pertanto considerarsi un "prodotto editoriale" ex lege 7/3/2001, n.62. Non è quindi soggetto alle disposizioni e agli obblighi previsti dagli art.2 e art.5 della Legge n.47/1948.
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