Carmelo Consoli, Presidente. Relazione introduttiva alla presentazione di “Echi e sussurri” alla Camerata dei Poeti di Firenze, 9 dicembre 2015

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Camerata dei poeti

                                                                9.12.2015 

                                           Nota critica suEchi e Sussurri

                                              di Giorgina Busca Gernetti   

 

Giorgina Busca Gernetti è senza dubbio un’autrice che nel panorama letterario nazionale contemporaneo si impone non solo per la sua raffinata parola, la quale attinge ad una solida formazione classica per proporre un poesia che alla fine volge verso una moderna e musicale tensione, ma anche per l’estrema sensibilità poetica, tale da  permetterle di mettersi in ascolto, mediante gli accessi più reconditi dell’arte lirica, delle infinite sfumature tonali e cromatiche della natura e dell’anima umana .

Un’arte che le consente di accedere alle isole del sogno, ai silenzi colmi di segreti, ai fremiti   propedeutici alla percezione del divino o comunque di una aurea dimensione.

Un scrittrice dunque del nostro tempo, il cui pregio sta proprio nel binomio cultura e poesia, alternanza di alta sacralità, canto di spoglia e diretta modernità dell’esistenza.

Echi e sussurri, il libro che presentiamo oggi, rappresenta perfettamente la sua indole lirica che ha la grande potenza ricettiva di queste “onde sonore”,  magici segnali che le provengono da un esterno quotidiano e da un’avventura esistenziale nel tempo e nello spazio.

Una condizione vitale, la sua, che si pone tra l’aspettativa metafisica, il ricorso alla mitologia orfica quali orizzonti liberatori delle proprie angosce e la consapevolezza della difficoltà di esistere nel proprio contenitore materiale .

Ma questa è la condizione ottimale per creare vera poesia arcana e profonda.

E dunque la poetessa per sottrarsi dalla quotidiana materialità, dal senso dell’effimero e dal vuoto esistenziale che la circonda accede magicamente ad un verso complesso ed armonioso, dove l’endecasillabo e non solo, anche potenziato dai settenari o da versi di misura minore, dà voce alla sua interiorità spingendola verso mondi di classicità rivissuta.

E qua veramente il retroterra culturale di Giorgina Busca Gernetti si fa sentire, si esalta e si fa motore di arte e vis creativa con le proprie soluzioni linguistiche,  gli scarti semantici, le atmosfere che innescano magnifiche immagini elleniche e ricordano il canto di Orfeo, il canto dell’Erebo, l’Acropoli di Atene o la rocca di Corinto.

Un libro ben composto con un suo percorso ideale e di crescente respiro lirico che si pone nella giusta direzione del lettore passando dai primi capitoli, dove la sua attenzione viene posta su piccole cose della quotidianità alle successive pagine che rappresentano un viaggio alla ricerca di territori, per giungere fino alle prode elleniche e rivisitare le fonti della poesia universale, quella di Saffo e Orfeo.

Un universo lirico che si fa corrispondenza della filosofia dell’autrice e della sua ricca cultura, dalle molte sfumature umorali  ma che è soprattutto, quello che conta, poesia vera dei conflitti del vivere quotidiano vissuti tra stupori di bellezza e dolorose introspezioni alla ricerca di una suprema ragione che acclari l’esistenza.

Dunque ci troviamo di fronte ad una parola nuova, quella di Giorgina Busca Gernetti, di estremo interesse nel suo alternarsi tra  classico e moderno, di  grande originalità ed efficacia nei suoi molti significati.

Carmelo Consoli

 

Pubblicata nel sito della Camerata dei Poeti di Firenze

 

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Informazioni su Giorgina Busca Gernetti

Amo la poesia, la musica classica, la danza classica, il canto lirico, l'arte, l'archeologia, i fiori, gli animali e il mare. Compongo poesie fin dall'adolescenza, benché abbia iniziato tardi a pubblicarle. Scrivo anche racconti, recensioni o saggi artistico-letterari. Sono nata a Piacenza e mi sono laureata con lode in Lettere Classiche all’Università Cattolica del S. Cuore di Milano. Sono stata docente d’Italiano e Latino nel Liceo Classico di Gallarate, città dove tuttora vivo. Ho studiato pianoforte presso il Conservatorio Musicale di Piacenza. Sono socia di Centri culturali prestigiosi come il “Pannunzio” di Torino, “Novecento Poesia” di Firenze e l’“Accademia Internazionale d’Arte Moderna” di Roma. Ho pubblicato per Genesi di Torino i libri di poesia "Asfodeli" (1998), "La luna e la memoria" (2000), "Ombra della sera" (2002) e "Parole d’ombraluce" (2006); per le Edizioni del Leone di Venezia il libro "Onda per onda" con prefazione di Paolo Ruffilli (2007); per Youcanprint il libro di poesie d'amore "Amores" con introduzione dal "Simposio" di Platone (2014). Mi sono state pubblicate come 1° premio quattro sillogi di poesie: "Nell’isola dei miti", ALAPAF, Bagheria 1999; "La luna e la memoria", Edizioni del Cenacolo, La Spezia 2000, poi confluita nell’omonimo libro maggiore; "La memoria e la parola", ETS – Il Portone Letteraria, Pisa 2005; "L’anima e il lago", con prefazione di Giuseppe Panella della Scuola Normale Superiore di Pisa, Pomezia-Notizie, Pomezia 2010; seconda edizione con Nota dell'autrice e Rassegna critica per Youcanprint, Lecce 2012 . Il mio saggio critico "Itinerario verso il 27 agosto 1950" è stato pubblicato nel 2009 dal Centro “Pannunzio”, nei suoi “Annali” 2008/2009, per il Centenario della nascita di Cesare Pavese. Per la Puntoacapo Editrice di Novi Ligure ho pubblicato nel 2011 un inserto di sette racconti nell’Almanacco Dedalus n. 1 ("Sette storie al femminile"). Nel 2012 ho pubblicato in volume singolo il saggio pavesiano "Itinerario verso il 27 agosto 1950" per le Edizioni Youcanprint di Lecce. Le "Sette storie al femminile", con Prefazione di A.G. Pessina e Nota dell'Autrice, sono uscite in volume individuale per Youcanprint, Lecce 2013. Nel 2014 ho pubblicato per Youcanprint il libro di poesie tutte d'amore intitolato "Amores", con introduzione di Platone dal "Simposio". Nel 2015 è uscito per Polistampa, collana "Sagittaria", il mio libro di poesia "Echi e sussurri", con prefazione del prof. Marco Onofrio e postfazione-nota editoriale del prof. Franco Manescalchi. Bellissime recensioni Mie poesie, talora tradotte in varie lingue straniere, qualche racconto e saggio artistico-letterario figurano in riviste e antologie anche per la scuola. Sono stata inclusa in alcune storie della letteratura contemporanea e in varie opere di critica letteraria. Eminenti critici hanno espresso giudizi di consenso sulla mia poesia e narrativa. *************** Questo blog non è una "testata" giornalistica e non è aggiornato con regolare periodicità. Privo dei due requisiti che lo dovrebbero contraddistinguere, non può pertanto considerarsi un "prodotto editoriale" ex lege 7/3/2001, n.62. Non è quindi soggetto alle disposizioni e agli obblighi previsti dagli art.2 e art.5 della Legge n.47/1948.
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